martedì 17 giugno 2008

Giovanni Nuvoli morì di sete Assolto il medico che lo curò

L'arbitro algherese malato di sclerosi laterale amiotrofica, morto lo scorso 23 luglio, decise di non alimentarsi più e per questo non si può incolpare il medico che lo assistette nelle fasi finali della sua vita. Questa in sostanza la motivazione della richiesta di archiviazione presentata dal pm lo scorso gennaio e accolta oggi dal gip del Tribunale di Sassari
Giovanni Nuvoli morì di sete È stato assolto Carlo Sini, il medico che aveva in cura Giovanni Nuvoli, l’arbitro di Alghero malato di sclerosi laterale amiotrofica morto il 23 luglio dello scorso anno dopo un calvario clinico e giuridico di sette anni.
Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Sassari, Maria Teresa Lupinu, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Paolo Piras, e ha prosciolto Sini il medico che si occupò dell'assistenza domiciliare di Nuvoli. Per il gip sono valide le motivazioni del pm, che a gennaio aveva raccolto in cinque pagine la sua richiesta di archiviazione. "La sclerosi laterale amiotrofica lo ha indebolito fin quasi alla morte - aveva scritto il magistrato - la sete lo ha finito. Giovanni Nuvoli l'ha ucciso la Sla, una malattia che paralizza ogni muscolo del corpo e non perdona. Ma al termine di un calvario clinico e giuridico il colpo di grazia glielo ha dato la sete, il 23 luglio dello scorso anno". Fu lui a scegliere di lasciarsi morire in quel modo, non avendo alternative, e nessuno - secondo la Procura della Repubblica di Sassari - può essere ritenuto responsabile di quanto accadde. Per il pm e per il gip il medico che rispettò la sua decisione di non alimentarsi e lo assistette fino alla morte, non commise un reato.
Dopo la morte di Nuvoli, Sini era stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio del consenziente (articolo 579 del codice penale). Il medico seguiva l’ex arbitro algherese da quando aveva lasciato il reparto di Rianimazione dell'Ospedale Civile di Sassari nell’aprile del 2007 fino al 23 luglio scorso, il giorno in cui morì.

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