giovedì 31 gennaio 2008

Chi beve molto alcol da giovane rischia malattie da adulto

Attenzione a non abusare con l'alcol da giovane: secondo uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism può aumentare il rischio di contrarre malattie cardiovascolari da adulta. La teoria è stata esposta dai ricercatori del Pacific Institute for Research and Evaluation di Berkeley. Gli studiosi hanno esaminato 2818 persone tra i 35 e gli 80 anni. Ognuno di loro consuma abitualmente alcol.


Con una differenza però. Alcuni hanno fatto abuso di alcol precocemente, con un picco alcolico durante l'adolescenza e la giovinezza per poi ridurne il consumo in età adulta la prima. Altri hanno fatto un consumo di alcol medio-alto ma costante sia in adolescenza che in età adulta.

Dagli studi dei ricercatori è emerso che i pazienti appartenenti al primo gruppo sono risultati essere più a rischio degli altri: addiritura +30 per cento di rischio-sindrome metabolica, +48 per cento di rischio-obesità addominale, +62 per cento di rischio-ipercolesterolemia.

Marcia Russell, a capo della ricerca, sottoline come questi siano dati da non sotovalutare, perchè prevedono danni non nel breve periodo ma nel lungo, cui poi è difficile porre rimedio: “Ci sono già tante ragioni per scoraggiare i giovani che abusano dell’alcol ma le conseguenze a lungo termine sulla salute cardiovascolare e quindi l’aumento del rischio di infarti e ictus possono essere altre”.

Per i ricercatori americani è possibile che un precoce e massiccio abuso di alcol contribuisca al comparire della sindrome metabolica anche a istanza di anni. Il risultato è il logoramento delle cellule con un danno da stress ossidativo. L'alcol è in grado di fornire 7 calorie per grammo, contro le 4 calorie, sempre per grammo, che derivano da carboidrati e proteine. Ha inoltre un effetto stimolante sull'appetito: è quindi probabile che contribuisca direttamente all'accumulo di peso.

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